
***Del nostro tempo rubato***
Del nostro tempo rubato: Istruzioni per l’uso
Perchè trovate due cd all’interno del packaging? In uno c’è tutto il disco. Nell’altro una scritta esoterica: Ora quel che conta…
Semplice. Il secondo è un cd-r.
Tocca a voi fare il trasloco e portarvi sul secondo disco la scaletta che preferite, con le canzoni che preferite, anche di qualcun’ altro, vostre, Enlarge your English. Segnalateci l’uso che ne fate, se volete, come suggerimento a chi non ha la fantasia di farsi la propria playlist.
Il disco è doppio, nel senso che contiene oltre 70 minuti di musica. Ma il prezzo è singolo. E avete anche un cd-r. Di più non potevamo fare.
Un abbraccio.
Anteprima totale

Cliccando su questa frase, potete ascoltare in streaming TUTTO il nostro nuovo disco su Rockit.
Manca una settimana all’uscita ufficiale nei negozi.
Chi scalpita può incominciare a richiederlo. La distribuzione è Audioglobe. Se il vostro negoziante di dischi vi dice: “Chi?”, cambiatelo. Lasciatelo sopravvivere con i dischi di XFactor e Amici. Prima o poi chiuderà.
Mao Zeitung – 30 aprile 2010
Cosa succede il 30 aprile? Uscirà il nostro nuovo singolo corredato di videoclip. Mao Zeitung. Qualcuno conosce già la versione che suonammo nel Preliminari Tour a Novembre del 2009. Qualcun’altro lo scoprirà adesso. Attendiamo che l’etere raccolga questa suggestione. Nel frattempo godetevi il trailer.
Un abbraccio a tutti.
Santa Santeria
Nel 2001 avevamo per le mani un disco che si chiamava In Circolo. Eravamo un gruppo come tanti e ci sarebbe piaciuto che questo disco potesse uscire con un minimo di visibilità. Così incominciammo a bussare alle varie porte che speravamo potessero aprirsi per noi. I tempi per una risposta (quando ci veniva data) erano lunghissimi. Nessuno, esattamente come càpita oggi, si voleva assumere la responsabilità di fare uscire un gruppo sconosciuto, generando, esattamente come nel mondo del lavoro, quel circolo vizioso per cui, o hai esperienza, o non ne potrai mai avere una.
Nello sconforto più totale decidemmo di autoprodurci il disco e di cercare una possibile distribuzione. Così da casa di uno di noi (i cellulari non erano ancora così diffusi), chiamammo Audioglobe. Un centralino. Eravamo già pronti all’ennesimo rifiuto garbato. Ci chiesero di inviare il disco. Dopo una settimana, quando già pensavamo di essere stati abbandonati, ci richiamarono e ci dissero che sarebbero anche stati disponibili a farci da etichetta. Ne avevano una. Si chiamava Santeria.
Non ci potevamo credere.
Il resto lo conoscete.
Qualcuno che ancora oggi fa il discografico (sono come i politici della Prima Repubblica, cambiano le poltrone ma le persone sono sempre le stesse) si è mangiato le mani per non avere pubblicato In Circolo.
A distanza di anni abbiamo sempre tenuto con Audioglobe dei buoni rapporti, malgrado il divorzio successivo l’avessimo causato noi. Capirono che avevamo bisogno di farci le nostre esperienze. A malincuore. A dicembre abbiamo scritto loro. Con un pò di faccia tosta, lo ammettiamo.
Hanno accettato.
Del nostro tempo rubato uscirà per Santeria – Audioglobe.
A maggio.
Il circolo si è chiuso.
Fabio Magistrali
Non sa che il tempo è un cerchio su una discesa recitava nelle prime strofe Le Rosa dei 20, la prima canzone di In Circolo, 2002, otto anni fa.
Il tempo.
Talvolta ci hanno fatto notare di essere ossessionati da questo concetto. E dopo aver cercato di dissimulare questo aspetto, abbiamo deciso invece di accettarlo fino in fondo.
Del nostro tempo rubato è una riflessione sul Tempo. Tempo inteso come orologio, flusso di istanti che scorre. Ma anche come tempora, epoca. Tempo inteso come essere, di heideggeriana memoria. Come Zeit(ung) e presto capirete perchè.
Siamo il nostro tempo che scorre.
Siamo il nostro tempo che rubiamo e che ci viene rubato.
Rivedersi dopo quasi otto anni è strano. Nulla è cambiato e tutto è diverso. Abbiamo ripreso un discorso che ci sembrava essere stato sospeso. Abbiamo chiamato Fabio Magistrali, colui che rese In Circolo possibile. Allora non sapevamo che la musica ci avrebbe letteralmente cambiato la vita. E che otto anni dopo saremmo stati un giorno qui, a scrivere queste righe. Come sempre. Non è paradossale?
Fabio Magistrali è con noi il produttore artistico di Del Nostro Tempo Rubato. Come se gli orologi si fossero fermati, ma il tempo avesse continuato a scorrere. 24 ore. 24 tracce. A maggio del 2010.
Pronti al peggio
Nella progressiva marcia di avvicinamento al nostro prossimo disco Del nostro tempo rubato, che vedrà la luce a maggio 2010, abbiamo deciso di non lasciarvi soli.
Così, prima che spuntasse la primavera che abbiamo tanto aspettato, abbiamo registrato qualche take con Pronti al peggio.
Grazie ad Andrea Girolami, e i Ragazzi della Prateria aka Marco Mucig e Carlo Zoratti, abbiamo raccolto queste tre testimonianze.
La prima è una ASSOLUTA ANTICIPAZIONE di una nostra prossima canzone: Mondo Tempesta. Qui in un’insolita veste acustica nelle cucine di quella che è la nostra seconda casa: Casseta Popular.
La seconda è una cover del Re Elvis Presley: All shook up. Già contenuta in un nostro EP qui dal vivo nello scantinato di Casseta.
La terza è la sempreverde Agosto, girata sottozero prima che la primavera sbocciasse nella zona industrale di Grugliasco (TO). L’urlo che sentite al minuto 2:09 è quello di un disperato Andrea Girolami nel tentativo di fermare una macchina che avrebbe reso Elena celebre come Elvis. Rischi del mestiere.
Tutti i filmati sono visibili su piattaforma VIMEO o su YouTube.
Entrare nel sito di Pronti Al Peggio e seguire le istruzioni.
Un saluto
P.S. Curiosità
Il cuoco in primo piano che vedete è il vero cuoco di Casseta Popular nonchè Maestro di Vita Samuele Carosiello (Do Nascimento). Il secondo è Marco Casula, cuoco anch’esso, reclutato a suo tempo da noi come violinista nella sonorizzazione de Il Maciste che eseguimmo al Museo del Cinema di Torino nell’estate del 2006. Li ringraziamo con affetto per essersi prestati alle riprese insieme a tutto lo staff di Casseta Popular: Valentina, Sara, Claudia e Pamela.
Vi rubiamo un pò di tempo
Alrisha è il nome di una stella della costellazione dei Pesci. Sarebbe bastata una ricerca su wikipedia per rendersene conto. Invece sono partite congetture sull’uso del peer-to-peer come in questo thread su Stereogram o nei commenti di questo sito.
Passato il primo aprile possiamo incominciare a parlare di cose serie.
Il nostro prossimo disco si chiamerà Del nostro tempo rubato.
Ne parleremo a lungo su queste pagine nei giorni a venire. Uscirà nella seconda metà di maggio 2010 ma con una serie di anticipazioni a cui siete già abituati.
E’ un’annata fertile per i gruppi della nostra generazione. Sono usciti già i Virginiana Miller di cui abbiamo ampiamente parlato da queste pagine con un disco meraviglioso. I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno fatto una virata coraggiosa e riuscita con un disco insolito. I Baustelle hanno confermato il loro talento di scrittura che li ha portati ad affermarsi come una delle band più importanti in circolazione. C’è un’immobilità apparente che vista in prospettiva sembra dirci cose diverse.
E’ l’epoca dell’i-pod, dello skip, degli ascolti distratti e della disattenzione, del tutto-e-subito, del mi-fa-cagare, della bulimia da accumulo di informazioni. Poi, nella vita di tutti capita prima o poi un trasloco. Ed è allora che scopriamo il peso delle cose di cui siamo circondati. Del loro effettivo valore e di quanto questo conti o meno nelle nostre vite. Nell’atto stesso di infilare gli oggetti nello scatolone per farli scomparire, realizziamo quanto la loro presenza sia necessaria. O no?
E’ venuto il momento di un bel trasloco collettivo?
Questa è la molla che ci ha spinto a scrivere un bel pò di canzoni.
La prima notizia degna di nota è che il disco è lungo. Molto lungo. Un doppio, praticamente. Più di settanta minuti di musica.
24 tracce. 24 canzoni.
Ci staranno tutte nello scatolone?
La nostra risposta è sì. Le abbiamo raccolte una ad una, trascinate per le scale, abbiamo fatto attenzione a non romperle e ce le porteremo con noi nelle nostre nuove dimore che speriamo siano anche le vostre.
Alex Baracco è il bassista che, dopo averci seguiti nel Preliminari Tour, ha preso parte alle registrazioni del disco stesso. Ci sarebbero molte cose da dire sul perchè di un disco lungo, chi ci ha aiutati nella produzione artistica, per chi uscirà, quale sarà il vero primo singolo
, quando uscirà precisamente, dove e come lo presenteremo. Ma ora ci si gode la Pasqua. Non vogliamo rubarvi del tempo.
Auguri dai Perturbazione.




