Playlist “Punk Is Not Dad”
Una compilation per me va ben riempita, come quando si facevano le cassette, con il foglietto per tenere i minutaggi e riempire fino all’ultimo secondo (sapendo anche che le cassette, di quei 30sec. circa, sforavano). Mutuo il titolo dall’adesivo sul cd, opera di Billy Mompracem, grafico di Totò Zingaro. Ecco quindi la mia playlist per il viaggio.
Crookers Feat. Fabri Fibra & Dargen D’Amico – Festa Festa
La testa e la festa, come “la canzone del gufo”, un inizio tamarro ma con un po’ di groove per macinar chilometri…follia: i Crookers erano stati anche citati come potenziali produttori di qualche pezzo del nostro nuovo disco, poi abbiamo (ri)trovato il Magister.
The Drums – Best Friend
Da “Tons of Friends” a “Best Friend”, tra due mesi forse sto pezzo non l’avrei messo ma per ora ci godiamo un po’ di gioventù.
The National – Bloodbuzz Ohio
Forse il disco dell’anno (a parte quello dei Perturbazione e quello di Totò Zingaro). Ci sono altri pezzi favolosi in “High Violet” ma io ho sentito questa su Moby Dick (la trasmissione di Silvia Boschero, non la canzone dei Led Zeppelin, seppure l’inizio di batteria potrebbe indurre a pensarlo) e mi è bastata a volere il disco intero.
Rage Against The Machine – Kick Out The Jam
Non me ne vogliano gli MC5 e i loro fan ma questa versione è una meraviglia.
Queens Of The Stone Age – Everybody’s Gonna Be Happy
Un augurio per noi sul furgone.
The Stars – Fixed
Il nuovo singolo del gruppo che ultimamente ci ha piacevolmente tormentati.
Billy Bragg – Sexuality
Perché qui ci sono Billy Bragg e Johnny Marr e secondo me da sola basta come spiegazione.
The Housemartins – Think For A Minute
Perché anche loro arrivano dagli 80 inglesi e anche perché, in questa versione (quella di “London 0 Hull 4″), ho sempre pensato che sarebbe stata perfetta da coverizzare coi Perturbazione.
Os Mutantes – Baby
Avremmo dovuto suonare a Torre Lapillo, in Salento e per me il Salento è: Giorgio Tuma, Populous e Matilde Davoli. Ecco, questo gruppo me l’ha fatto conoscere Giorgio Tuma. Io ho sbagliato a comprare disco, ma questa canzone è bellissima.
Beulah – A Good Man Is Easy To Kill
Perché è un dischetto pop, di quelli che per qualche strano motivo ti rimangono tra le unghia.
Artemoltobuffa – Invenzioni
Perché la prossima partenza sarà per il Veneto.
Amari – Bolognina Revolution
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa
Common Feat. John Mayer – Go
Per rimettersi in viaggio e anche perché, pure questo, me l’ha fatto conoscere Giorgio Tuma (quando si dice “chi trova un amico trova un tesoro”)
Kayne West – Gold Digger
Siamo sempre in zona Common ma con un campione da “I Got A Woman” di Ray Charles.
Clementino – L’età Rè Tass’
Perché stiamo andando a Napoli e io adoro la scena hip hop napoletana ed il ritornello di sto pezzo è un tormentone.
Pino Daniele – ‘Na Tazzulella ‘E Cafe
Dal primo disco di Pino Daniele, l’unico che ascoltavo prima di conoscere “Nero a metà”, perché questa canzone è Napoli.
Robert Johnson – They’re Red Hot
Beh, ovvio, perché con Totò Zingaro abbiamo pubblicato “Il fazzoletto di Robert Johnson”, anche se questa canzone è forse più famosa per essere finita tra le mani dei Red Hot (appunto) Chili Peppers.
Ray Charles – Hit The Road jack
Perché prima l’avevamo solo campionato e perché è bellissima la scena del film in cui lui la compone, seduto al suo nuovo wurlitzer.
Bobby Womack – Accross 110th Street
Sempre a proposito di film, dalla colonna sonora di “Jackie Brown”, con questa canzone in loop si potrebbe guidare pure la Transiberiana.
Lily Allen – Littlest Things
Perchè un bel pezzo stracciamutande ci sta sempre bene, soprattutto per prepararsi a…
Franco Battiato Feat. Carmen Consoli – Tutto L’Universo Obbedisce All’Amore
Anzitutto perché è vero, secondo perché tutta l’estate scorsa l’ho ascoltata con mia moglie e la neonanita.
Fra Diavolo – Lamento A Manhattan
Chiudiamo con un blues lento e trascinato, oltre 6 minuti: un inno. E per citarne il testo “e quest’ultima la voglio dedicare, all’amico mio Maestro, uomo saggio e pieno d’estro, della vecchia gran cultore”.
Napoli – Bari andata 18/19 luglio 2010
Playlist “Punk Is Not Dad”
Una compilation per me va ben riempita, come quando si facevano le cassette, con il foglietto per tenere i minutaggi e riempire fino all’ultimo secondo (sapendo anche che le cassette, di quei 30sec. circa, sforavano). Mutuo il titolo dall’adesivo sul cd, opera di Billy Mompracem, grafico di Totò Zingaro. Ecco quindi la mia playlist per il viaggio.
Crookers Feat. Fabri Fibra & Dargen D’Amico – Festa Festa
La testa e la festa, come “la canzone del gufo”, un inizio tamarro ma con un po’ di groove per macinar chilometri…follia: i Crookers erano stati anche citati come potenziali produttori di qualche pezzo del nostro nuovo disco, poi abbiamo (ri)trovato il Magister.
The Drums – Best Friend
Da “Tons of Friends” a “Best Friend”, tra due mesi forse sto pezzo non l’avrei messo ma per ora ci godiamo un po’ di gioventù.
The National – Bloodbuzz Ohio
Forse il disco dell’anno (a parte quello dei Perturbazione e quello di Totò Zingaro). Ci sono altri pezzi favolosi in “High Violet” ma io ho sentito questa su Moby Dick (la trasmissione di Silvia Boschero, non la canzone dei Led Zeppelin, seppure l’inizio di batteria potrebbe indurre a pensarlo) e mi è bastata a volere il disco intero.
Rage Against The Machine – Kick Out The Jam
Non me ne vogliano gli MC5 e i loro fan ma questa versione è una meraviglia.
Queens Of The Stone Age – Everybody’s Gonna Be Happy
Un augurio per noi sul furgone.
The Stars – Fixed
Il nuovo singolo del gruppo che ultimamente ci ha piacevolmente tormentati.
Billy Bragg – Sexuality
Perché qui ci sono Billy Bragg e Johnny Marr e secondo me da sola basta come spiegazione.
The Housemartins – Think For A Minute
Perché anche loro arrivano dagli 80 inglesi e anche perché, in questa versione (quella di “London 0 Hull 4″), ho sempre pensato che sarebbe stata perfetta da coverizzare coi Perturbazione.
Os Mutantes – Baby
Avremmo dovuto suonare a Torre Lapillo, in Salento e per me il Salento è: Giorgio Tuma, Populous e Matilde Davoli. Ecco, questo gruppo me l’ha fatto conoscere Giorgio Tuma. Io ho sbagliato a comprare disco, ma questa canzone è bellissima.
Beulah – A Good Man Is Easy To Kill
Perché è un dischetto pop, di quelli che per qualche strano motivo ti rimangono tra le unghia.
Artemoltobuffa – Invenzioni
Perché la prossima partenza sarà per il Veneto.
Amari – Bolognina Revolution
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa
Common Feat. John Mayer – Go
Per rimettersi in viaggio e anche perché, pure questo, me l’ha fatto conoscere Giorgio Tuma (quando si dice “chi trova un amico trova un tesoro”)
Kayne West – Gold Digger
Siamo sempre in zona Common ma con un campione da “I Got A Woman” di Ray Charles.
Clementino – L’età Rè Tass’
Perché staremo tornando da Napoli e io adoro la scena hip hop napoletana ed il ritornello di sto pezzo è un tormentone.
Pino Daniele – ‘Na Tazzulella ‘E Cafe
Dal primo disco di Pino Daniele, l’unico che ascoltavo prima di conoscere “Nero a metà”, perché questa canzone è Napoli.
Robert Johnson – They’re Red Hot
Beh, ovvio, perché con Totò Zingaro abbiamo pubblicato “Il fazzoletto di Robert Johnson”, anche se questa canzone è forse più famosa per essere finita tra le mani dei Red Hot (appunto) Chili Peppers.
Ray Charles – Hit The Road jack
Perché prima l’avevamo solo campionato e perché è bellissima la scena del film in cui lui la compone, seduto al suo nuovo wurlitzer.
Bobby Womack – Accross 110th Street
Sempre a proposito di film, dalla colonna sonora di “Jackie Brown”, con questa canzone in loop si potrebbe guidare pure la Transiberiana.
Lily Allen – Littlest Things
Perchè un bel pezzo stracciamutande ci sta sempre bene, soprattutto per prepararsi a…
Franco Battiato Feat. Carmen Consoli – Tutto L’Universo Obbedisce All’Amore
Anzitutto perché è vero, secondo perché tutta l’estate scorsa l’ho ascoltata con mia moglie e la neonanita.
Fra Diavolo – Lamento A Manhattan
Chiudiamo con un blues lento e trascinato, oltre 6 minuti: un inno. E per citarne il testo “e quest’ultima la voglio dedicare, all’amico mio Maestro, uomo saggio e pieno d’estro, della vecchia gran cultore”.