Perturbazione

quartier generale

arisaIn occasione del Salone del Libro di Torino, domenica 13 maggio 2012 alle 14:30 supporteremo Arisa per il reading del suo libro: “Il paradiso non è un granchè”. Letture e canzoni.

Annunciamo invece una data dei Perturbazione  a Mantova il 25 maggio 2012 per la rassegna: Viva il live 4.0

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pertPerdonerete la metafora calcistica, ma a due mesi dagli eventi meteorologici che assediarono l’intero paese (sì, ve lo ricordate il sindaco Alemanno che diceva: stiamo provvedendo con la distribuzione del pane per strada?) finalmente ci siamo. L’inverno parrebbe davvero essersi trasformato in primavera. Queste righe per dirvi quindi che, salvo imprevisti, finalmente ci vedremo tra pochi giorni per i cinque concerti saltati e riprogrammati. Ci teniamo particolarmente a queste date, soprattutto all’idea di tornare dal vivo in città dove negli anni abbiamo costruito un rapporto speciale con chi di volta in volta ha incrociato le nostre canzoni, e viceversa. Si tratta dei concerti in assoluto più importanti per il decennale di In circolo.

Ma c’è di più. Dopo quasi due anni e mezzo di concerti senza soste (l’incipit fu il “Preliminari tour” di fine 2009) abbiamo deciso di tirare il fiato. E possibilmente vendere il furgone. Abbiamo bisogno di interrompere per un po’ l’attività live. E dedicarci ad altro. Ci sono alcune novità importanti che ci riguardano. O che, per meglio dire, riguarderanno il nostro futuro. Saprete tutto a tempo debito. Ragion per cui, ora e per un po’, per noi è arrivato il momento di metterci al lavoro a fari spenti. Canzoni, progetti, dischi. Provare, sbagliare, provare di nuovo, cercando di capire cosa verrà fuori dal nostro tempo rubato alla strada. I prossimi cinque concerti, quindi, saranno con tutta probabilità gli ultimi che terremo per un po’ di tempo. Le date rimangono le seguenti. Ci sarete, vero?

30 marzo – venerdì: Roma – Locanda Atlantide

31 marzo – sabato: Bologna – Locomotiv

11 aprile – mercoledì: Segrate (Milano) – Magnolia

13 aprile – venerdì: Ravenna – Bronson

30 aprile – lunedì: Perugia – Urban

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disgeloCinque concerti di febbraio erano stati annullati per neve.

Siamo lieti di annunciarvi le date dei recuperi.

In ordine cronologico ecco come chiuderemo il tour per festeggiare i dieci anni di In Circolo:

30 marzo – venerdì: Roma – Locanda Atlantide
31 marzo – sabato: Bologna – Locomotiv
11 aprile – mercoledì: Milano – Magnolia
13 aprile – venerdì: Ravenna – Bronson
30 aprile – lunedì: Perugia – Urban

Vi aspettiamo in primavera.

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Cinquecento.verde.vecchio

500
Oh, chissà perché facciamo sempre male i conti alla fine. Tomi mi ha appena inviato un file aggiornato: viene fuori che pensavamo di dover ancora effettuare il concerto numero 500. Pensavamo: Milano. O Bologna. Magari Roma. E invece il numero 500 l’abbiamo già tenuto. Prima della grande pausa dovuta alla – tutti in coro – Perturbazione. A Marostica, Vicenza, fine gennaio: tra una gastroenterite incipiente, gli oh di meraviglia per i capelli di una barista stile Esperanza Spalding, qualche bestemmia (diocan!) auscultata in dialetto locale, altri oh di meraviglia per altre bariste assortite (scusa Elena…), vino a gradazione inversamente proporzionale rispetto al clima circostante e stanchezza.
10 anni di In circolo. E 500 concerti. 500 volte in cui – assieme o in formazione rimaneggiata – ci siamo guardati in faccia prima di salire sul palco, ci siamo fatti forza insultando qualche indigeno a caso come si fa in queste occasioni, per inghiottire pillole di paura. Abbiamo pensato di essere i migliori – oh, lo pensiamo sempre, informazione necessaria a chi ci immagina sempre mesti e modesti a pettinare bambole chiedendo scusa di esistere! – e poi siamo saliti sui vari palchi. Non sempre scintillanti. Guardandoci in faccia: più spesso volendoci bene, siamo solo e sempre noi, ma talvolta anche odiandoci, neanche troppo cordialmente.
Però, 500 volte. Che poi vuol dire 500 cene (o presunte tali) assieme, 500 viaggi assieme, 500 (quasi…) bagni assenti da cercare fuori dal camerino, 500 notti assieme, camere separate: aspetti un attimino che controllo la prenotazione, sì, tre doppie e una matrimoniale per Le Perturbazioni.
C’è quel film (martoriato dal doppiaggio, so che è il tipico luogo comune snob italiano, ma mai come questa volta è vero) che si chiama 500 Hundreds Days of Summer. Quello in cui Zooey Deschanel ascolta i Belle & Sebastan e somiglia (specie quando prende l’ascensore, brrrr) alla fidanzata che tutti vorremmo. La cosa particolare di quel film è che il flusso narrativo non è cronologico, bensì “randomico”, gestito dalla memoria dei protagonisti. Ecco, è un po’ così anche per noi stavolta. Ripensiamo ai nostri 500 giorni live (quattro stagioni) assieme. E non nascondiamo la soddisfazione.
Da pervertito di numeri – non a caso tocca a me ragionare sulla ricorrenza – faccio però due conti. In circa 20 anni vuol dire una media di 25 concerti all’anno. Poco più di due al mese. Così poco! Vergogna! E lo chiamate lavoro? Sì, ok, ma poi ci sono le trasferte, le prove in studio, i dischi da scrivere e registrare e tutto il resto. I calciatori giocano più partite delle vostre esibizioni. Ma, ma… non vanno in sala prove. Però si allenano. E noi anche. Mettiamola così, un po’ come per Di Vaio, centravanti del Bologna a scoppio ritardato: per molti anni, prima degli ultimi dieci, siamo andati a letto presto: sperando d’intensificare l’attività. Ci siamo riposati e preparati all’accelerazione improvvisa che quest’ultimo decennio avrebbe subito. Risposta accettabile?
P.S.: Sarebbe un discoro lungo, c’entra con la celeberrima regola delle 10000 ore, “l’effetto Matteo”, il mese di nascita e via dicendo. Mi scuso a priori per la sintesi, ma se v’interessa saperne di più leggete il saggio in questione, Fuoriclasse: storia naturale del successo (Mondadori) di Malcolm Gladwell, per me il più grande genio (lo riscrivo, genio) contemporaneo.
Per giustificare il successo iniziale dei Beatles, Gladwell ricorda nel suo libro che ad Amburgo i quattro si esibirono per 270 volte in un anno e mezzo. Arrivando al 1964, anno dei primi trionfi, con un bagaglio di 1200 concerti tenuti. Scrive Gladwell: “Oggi la maggioranza dei gruppi non arriva a esibirsi per 1200 volte in tutta la carriera”. Ora come minimo abbiamo una soglia da raggiungere, coraggio.
P.S. 2: We Love You! Pianissimo e Fortissimo. E grazie soprattutto per chi ci ha supportato almeno una di queste 500 volte. Ci vediamo in uno o più dei prossimi 5 concerti rimanenti per il decennale di In circolo.

Oh, chissà perché facciamo sempre male i conti alla fine. Tomi mi ha appena inviato un file aggiornato: viene fuori che pensavamo di dover ancora effettuare il concerto numero 500. Pensavamo: Milano. O Bologna. Magari Roma. E invece il numero 500 l’abbiamo già tenuto. Prima della grande pausa dovuta alla – tutti in coro – Perturbazione. A Marostica, Vicenza, fine gennaio: tra una gastroenterite incipiente, gli oh di meraviglia per i capelli di una barista stile Esperanza Spalding, qualche bestemmia (diocan!) auscultata in dialetto locale, altri oh di meraviglia per altre bariste assortite (scusa Elena…), vino a gradazione inversamente proporzionale rispetto al clima circostante e stanchezza.

10 anni di In circolo. E 500 concerti. 500 volte in cui – assieme o in formazione rimaneggiata – ci siamo guardati in faccia prima di salire sul palco, ci siamo fatti forza insultando qualche indigeno a caso come si fa in queste occasioni, per inghiottire pillole di paura. Abbiamo pensato di essere i migliori – oh, lo pensiamo sempre, informazione necessaria a chi ci immagina sempre mesti e modesti a pettinare bambole chiedendo scusa di esistere! – e poi siamo saliti sui vari palchi. Non sempre scintillanti. Guardandoci in faccia: più spesso volendoci bene, siamo solo e sempre noi, ma talvolta anche odiandoci, neanche troppo cordialmente.

Però, 500 volte. Che poi vuol dire 500 cene (o presunte tali) assieme, 500 viaggi assieme, 500 (quasi…) bagni assenti da cercare fuori dal camerino, 500 notti assieme, camere separate: aspetti un attimino che controllo la prenotazione, sì, tre doppie e una matrimoniale per Le Perturbazioni.

C’è quel film (martoriato dal doppiaggio, so che è il tipico luogo comune snob italiano, ma mai come questa volta è vero) che si chiama 500 Hundreds Days of Summer. Quello in cui Zooey Deschanel ascolta i Belle & Sebastan e somiglia (specie quando prende l’ascensore, brrrr) alla fidanzata che tutti vorremmo. La cosa particolare di quel film è che il flusso narrativo non è cronologico, bensì “randomico”, gestito dalla memoria dei protagonisti. Ecco, è un po’ così anche per noi stavolta. Ripensiamo ai nostri 500 giorni live (quattro stagioni) assieme. E non nascondiamo la soddisfazione.

Da pervertito di numeri – non a caso tocca a me ragionare sulla ricorrenza – faccio però due conti. In circa 20 anni vuol dire una media di 25 concerti all’anno. Poco più di due al mese. Così poco! Vergogna! E lo chiamate lavoro? Sì, ok, ma poi ci sono le trasferte, le prove in studio, i dischi da scrivere e registrare e tutto il resto. I calciatori giocano più partite delle vostre esibizioni. Ma, ma… non vanno in sala prove. Però si allenano. E noi anche. Mettiamola così, un po’ come per Di Vaio, centravanti del Bologna a scoppio ritardato: per molti anni, prima degli ultimi dieci, siamo andati a letto presto: sperando d’intensificare l’attività. Ci siamo riposati e preparati all’accelerazione improvvisa che quest’ultimo decennio avrebbe subito. Risposta accettabile?

P.S.: Sarebbe un discoro lungo, c’entra con la celeberrima regola delle 10000 ore, “l’effetto Matteo”, il mese di nascita e via dicendo. Mi scuso a priori per la sintesi, ma se v’interessa saperne di più leggete il saggio in questione, Fuoriclasse: storia naturale del successo (Mondadori) di Malcolm Gladwell, per me il più grande genio (lo riscrivo, genio) contemporaneo.

Per giustificare il successo iniziale dei Beatles, Gladwell ricorda nel suo libro che ad Amburgo i quattro si esibirono per 270 volte in un anno e mezzo. Arrivando al 1964, anno dei primi trionfi, con un bagaglio di 1200 concerti tenuti. Scrive Gladwell: “Oggi la maggioranza dei gruppi non arriva a esibirsi per 1200 volte in tutta la carriera”. Ora come minimo abbiamo una soglia da raggiungere, coraggio.

P.S. 2: We Love You! Pianissimo e Fortissimo. E grazie soprattutto per chi ci ha supportato almeno una di queste 500 volte. Ci vediamo in uno o più dei prossimi 5 concerti rimanenti per il decennale di In circolo.

Rivoli (TO)
14 febbraio 2012

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Regia di Domenico Sorrenti
Sceneggiatura di Stefano Di Polito

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snowmanSarà che il nome che ci siamo scelti in questo periodo non è proprio il massimo. Ci sentiamo un pò come gli Anthrax quando in America giravano buste di antrace.  Anche le date previste per venerdì 10 a Bologna – Locomotiv e sabato 11 a Perugia – Viper, sono saltate causa neve.
Comunicheremo appena saranno in nostro possesso le date di recupero anche delle date saltate nella settimana precedente (Milano, Roma e Ravenna).

Quindi nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si posticipa.

P.S.

La data di Saluzzo(CN) di sabato 18 febbraio al Circolo Ratatoj resta invece in calendario.

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Regia di Jacopo Rondinelli

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incircolo_liveCominciamo con le date FNAC.
Ore 17.30/18.00
12 gennaio a Verona
13 gennaio a Milano
14 gennaio a Torino

E finiamo con il tour:

20/01 – Torino – Spazio 211. INFO FACEBOOK
27/01 – Carpi (MO) – Kalinka Arci Club
28/01 – Prato – Controsenso. INFO FACEBOOK
29/01 – Marostica (VI) – Panic Jazz. INFO FACEBOOK
02/02 – Segrate (MI) – Magnolia
03/02 – Roma – Locanda Atlantide
04/02 – Madonna dell’Albero (RA) – Bronson. INFO FACEBOOK
10/02 – Bologna – Locomotiv
11/02 – Sant’Andrea Delle Fratte (PG) – Urban
18/02 – Saluzzo (CN) – Ratatoj

Alcune informazioni.  Tutte le date del tour ad eccezion fatta del 4 febbraio al Bronson di Ravenna, vedranno l’apertura di Ilario Rosso che imparerete presto a conoscere.  E a Ravenna? Ci saranno i Public di Paolo Beraldo. Di loro non c’è bisogno di presentazione.
A presto.

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Regia di Jacopo Rondinelli

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incircolo_liveEcco il riepilogo completo delle date del tour di In Circolo 10 anni dopo:

20/01 – Torino – Spazio 211
27/01 – Carpi (MO) – Kalinka Arci Club
28/01 – Prato – Controsenso
29/01 – Marostica (VI) – Panic Jazz
02/02 – Segrate (MI) – Magnolia
03/02 – Roma – Locanda Atlantide
04/02 – Madonna dell’Albero (RA) – Bronson
10/02 – Bologna – Locomotiv
11/02 – Sant’Andrea Delle Fratte (PG) – Urban
18/02 – Saluzzo (CN) – Ratatoj

Con il nuovo anno vi segnaleremo anche le date dei minilive presso le FNAC.
Un abbraccio a tutti.

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